Le 5 migliori strategie utilizzate dalla Coca Cola per imporsi sul mercato

Commercializzare un prodotto che le persone amano è un buon modo per diventare una delle migliori aziende al mondo, ma non basta…

come ha potuto quindi la nota azienda produttrice di bevande di Atlanta entrare in tutte le case con la propria segretissima ricetta?

Ve lo spiego con 5 importanti strategie che ha utilizzato:

1. La nascita di una formula unica

L’ex colonnello confederato della Guerra Civile, John Pemberton voleva sviluppare una propria versione personale dei “vini” di coca (cola con alcol e cocaina) che erano in voga all’epoca.

Nel 1886 però Atlanta emanò leggi proibizioniste che costrinsero i produttori di bevande a produrre versioni non alcoliche delle loro bevande.

Pemberton mandò quindi suo nipote Lewis Newman con campioni delle sue formule in una farmacia locale dove la gente si riuniva per bere queste prime particolari bibite.

Newman riferì a suo zio il feedback sui vari “intrugli” e, alla fine dell’anno, Pemberton aveva una ricetta unica e su misura per i gusti dei clienti.

La ricetta originale è ancora chiusa a chiave e ben custodita in un caveau di Atlanta.

La cocaina fu rimossa dalla Coca nel 1903.

Altre modifiche minori furono apportate nel secolo scorso, ma al di là del disastro della “Nuova Coca-Cola” del 1985, la ricetta rimase sostanzialmente invariata.

Questa decisione ha aiutato l’azienda a diventare quella che è oggi, dal momento che non ha dedicato tempo a cercare di adeguare il gusto ai vari mercati in tutto il mondo.

2. Il logo senza tempo

Il contabile di Pemberton, Frank Mason Robinson, dopo molte ricerche decise che il logo della Coca-Cola doveva essere scritto utilizzando il font Spencer (molto in voga in quegli anni), che i contabili usavano abitualmente, questo perché lo differenziava dai suoi concorrenti.

La società ha standardizzato il logo nel 1923 e, come per la ricetta, ha deciso che mentre la confezione poteva adattarsi ai tempi, il logo principale doveva rimanere immutato.

Si è tradotto in un logo che ha avuto più di 100 anni per essere impresso nella mente delle persone in tutto il mondo.

3. La storica bottiglia di vetro

Dopo che l’uomo d’affari della Georgia Asa Griggs Candler diventò l’azionista di maggioranza di Coca-Cola nel 1888.

Cominciò a pensare a come rendere Coca-Cola la cola più popolare della nazione attraverso il marketing e le partnership con gli imbottigliatori locali.

Nel 1915, Candler stava perdendo quote di mercato per colpa di centinaia di concorrenti.

Lanciò quindi un concorso nazionale per il nuovo “design della bottiglia” che avrebbe mostrato ai consumatori che la Coca Cola era un prodotto premium, che non poteva essere confusa con un’altra generica cola marrone in una bottiglia di vetro trasparente.

La nuova bottiglia doveva essere in grado di essere prodotta in serie utilizzando l’attrezzatura esistente, ma anche di essere unica.

La “The Root Glass Company” in Indiana decise di partecipare al concorso e basare il suo design sul nome del prodotto.

Mentre sfogliava il dizionario con la parola “coca” il supervisore del negozio di stampi Earl R.

Dean trovò un’illustrazione della pianta del cacao che attirò la sua attenzione, la Coca-Cola non aveva nulla a che fare con il cacao, ma il bacello di cacao aveva una forma particolare e attraente.

Fece sua questa idea e con la sua squadra iniziarono a lavorarci sopra e l’anno successivo furono i vincitori del concorso.

La Coca Cola puntò molto su questa bottiglia, tanto da renderla punto fermo e fondamentale della loro politica aziendale, anche quando la plastica sostituì il vetro, come mezzo standard per bere Coca-Cola in paesi come gli Stati Uniti.

La società continuò a promuovere l’immagine della bottiglia di Coca-Cola come un’icona.

4. I rivenditori

La Trust Company di Ernest Woodruff della Georgia comprò Coca-Cola da Candler nel 1919.

Woodruff si concentrò sul mantenimento di un altissimo standard di eccellenza man mano che l’azienda cresceva.

Il team della Coca Cola decise che la sua bevanda doveva essere servita a 2 gradi centigradi.

Mandò quindi i propri venditori in giro per la nazione presso tutti i rivenditori del loro prodotto a comunicare che non avrebbero dovuto servire la bevanda a più di 4 gradi centigradi.

Oggi questa tattica può sembrare un po’ sciocca, ma lo standard dei 2 gradi era solo un altro esempio di come la Coca-Cola fosse considerata un prodotto “premium”, e che meritava più attenzione di tutti i suoi concorrenti.

5. Il prezzo

Oggi è normale che le start-up inizino offrendo un servizio gratuitamente e poi facendo pagare un prezzo più alto ai consumatori.

Coca cola utilizzò un metodo molto simile anche se ben più “spalmato” nel tempo, dal 1886 al 1959 infatti una bottiglia di Coca-Cola costava solo cinque centesimi.

Con queste 5 cruciali strategie Coca Cola è riuscita a diventare quello che è, ha creato un marchio in cui i propri clienti potevano sentirsi bene ed identificarsi.

Oggi questo genere di attività viene proposta come novità, come qualcosa di rivoluzionario, con l’utilizzo delle maggiori piattaforme di comunicazione è stato senz’altro più semplice e immediato.

Ma non dimentichiamoci che più di 100 anni fa queste strategie oltre oceano erano già una realtà.

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